Venezia non merita questa Urbanistica

La delibera della Giunta del Comune di Venezia che avvia l’approvazione di una parte
del nuovo Piano degli Interventi, sostanzialmente il nuovo Piano Regolatore, se
approvata dal Consiglio Comunale creerebbe un gravissimo precedente di illegittimità.
Su un totale di 448 proposte presentate se ne estrapolano 110 che vengono ritenute
prioritarie per accordi pubblico-privati , ma di queste solo 22 sarebbero “di interesse
pubblico” e però 98 comunque avviate all’approvazione in base ad accordi proprietari-
Comune che consentirebbero l’approvazione delle proposte in deroga alle norme
urbanistiche vigenti.
Peraltro, le proposte vengono sintetizzate in poche righe che non consentono
minimamente ai consiglieri comunali – che dovrebbero avere comunque la possibilità
di accedere agli originali delle proposte – di valutarne contenuti ed eventuale “rilevante
interesse pubblico” che solo può consentire al Consiglio Comunale le approvazioni in
deroga specifiche.
Viceversa, alcune proposte, come quelle del Forum Arsenale, di Venezia Cambia e
dell’Ecoistituto del Veneto

http://www.veneziacambia.org/2017/07/01/piano-degli-interventi-le-proposte-di-venezia-cambia-e-dellecoistituto-del-veneto/

dichiaratamente presentate con riguardo esclusivamente ai
pubblici interessi, e senza diretti interessi commerciali dei proponenti, e pertinenti alla
strumentazione urbanistica ora in discussione, vengono tutte classificate in una
categoria ‘evanescente’ denominata IDEE che le confina in una sorta di limbo,
posticipandone l’esame solo dopo l’esaurimento della procedure relative alle altre
proposte rispondenti a interessi economico-commerciali privati.
Il Comune di Venezia ha avuto una lunga e meritoria storia nella elaborazione
urbanistica che ha sempre coinvolto nella partecipazione e discussione, anche molto
accesa, tutte le forze sociali, culturali, economiche, politiche e le municipalità.
Questa città non merita, rispetto alla sua storia urbanistica, un tale degrado di merito,
di mancata partecipazione e di subordinazione dei veri interessi pubblici attinenti alla
pianificazione urbanistica generale a quelli di singoli privati.
Stefano Boato, Marco Zanetti, Carlo Giacomini
Venezia, 31 luglio 2018

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