Aeroporto Marco Polo nell’orbita Benetton

images

(di Loris Spinazzi)

L’aeroporto di Venezia entra nell’orbita del gruppo Benetton

E’ di oggi la notizia che la società Atlantia, società quotata ma il cui controllo, con il 30,25%, fa capo alla galassia Benetton, ha raggiunto un accordo con il fondo Amber per l’acquisto del 21,3% di Save, società concessionaria della gestione del sistema aeroportuale di Venezia e Treviso.

Atlantia è una holding che controlla la società Autostrade e Aeroporti di Roma, quindi con un notevole know-how in materia di gestione aeroportuale.

Il sole 24 ore così commenta:

per gli esperti, non è da escludere che Atlantia potra’ in futuro incrementare ancora la propria partecipazione. «Riteniamo che, in questo contesto, Atlantia abbia voluto cogliere un’opportunità di investimento inserendosi in una società in cui risulterebbero difficoltà finanziaria per uno dei soci di controllo e il cui assetto dell’azionariato potrebbe ulteriormente evolvere», hanno commentato anche gli analisti di Icpbi ricordando che Save è controllata da Finanziaria Internazionale Holding, Finint, con una quota del 59,6%”, facendo riferimento alle voci che parlano di un possibile divorzio tra i due soci storici di Finint, Enrico Marchi, presidente anche di SAVE, e Andrea de Vido, con notevoli problemi finanziari per suoi investimenti critici.

Il divorzio tra i due comporterebbe un notevole esborso da parte di Marchi:

le due notizie si legano assieme in quanto i Benetton non sono abituati a svolgere ruoli subordinati, e quindi potrebbero acquisire ulteriori quote di SAVE direttamente da Finint.

Se poi questo sarà un bene per l’aeroporto di Venezia e per tutto il suo territorio si vedrà: difficilmente si potrà assistere a una totale mancanza di ascolto delle esigenze della popolazione che abita nelle circostanze dell’aeroporto come adesso.

ps. Il Comune di Venezia nel 2012 aveva venduto le azioni SAVE al prezzo di 6,401 euro (in un’asta al rialzo a cui aveva partecipato 1 sola società!), oggi le stesse azioni sono state vendute da questo fondo a 14,75 euro! con una notevole plusvalenza (7 milioni 802mila azioni per 8,349 di plusvalenza, più altre acquistate successivamente sul mercato). E se il comune le avesse tenute fino a oggi?

Commenta Cesare Rossi:

Benetton Group,vuoi per la sua origine commerciale,vuoi per una ,manifesta attenzione per l’ambiente e per il “sociale”(formatasi anche tramite delle vicende imbarazzanti su questo piano) lascia sperare – se assumerà un ruolo determinante all’interno del Gruppo SAVE- un aumento del senso di responsabilità sociale, che sicuramente la gestione Marchi fino ad oggi non ha in assoluto espresso